Chi sono e di cosa mi occupo

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Mi sono laureato nel 1995 in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Milano e sono iscritto all'ordine dei medici della provincia di Cremona (n°2317) dal 1996. Mi occupo di chirurgia plastica e ricostruttiva. Dal dal 2001 al 2009 ho ricoperto il ruolo di assistente presso l'unità operativa di chirurgia plastica 1 dell'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano(Milano). Tra gli interventi che eseguo: chirurgia funzionale del naso, rinoplastica, profiloplastica, chirurgia ricostruttiva del naso, rinofiller (rinoplastica non chirurgica).

lunedì 5 giugno 2017

La Chirurgia Estetica in ambulatorio

La chirurgia estetica è oggi sempre più "semplice" e sempre meno invasiva.

Gli interventi estetici possono essere svolti in regime di day hospital e con brevi degenze.
L’anestesia si è orientata sempre più al perfezionamento farmacologico e tecnico per assecondare questa tendenza.

Il chirurgo estetico è oggi in grado di proporre interventi più soft con degenze brevi, maggiori sicurezze sul decorso post-operatorio (assenza di dolore, lividi e gonfiore ridotti).
Il recupero è più rapido e permette un veloce rientro alle proprie attività.

I vantaggi della chirurgia plastica in strutture ambulatoriali sono la presenza costante dell’anestesista (anche per interventi minori) e un maggior contatto tra medici e paziente. Inoltre le procedure di ricovero, osservazione postoperatoria e dimissioni sono più snelle e senza inutili attese per il paziente. Infine i rischi di infezioni sono minori (dato supportato da molteplici studi, comparando i casi con quelli delle infezioni ospedaliere).

Quasi tutti gli interventi del viso, i trattamenti laser, la liposuzione laser, ecc. sono oggi praticabili in ambulatorio in anestesia locale o in anestesia locale con sedazione.

Alcuni interventi vengono proposti come chirurgia ambulatoriale, altre volte in clinica, oppure con ricovero ospedaliero; si valuta caso per caso e lasciando ampie possibilità di scelta al paziente.
Lo scopo è di mettere il paziente a proprio agio, assecondare particolari situazioni come la distanza da casa, l’assistenza postoperatoria domiciliare e le preferenze individuali.

In ogni caso la decisione finale è dell’anestesista: è lui che decide quali sono i minimi requisiti della struttura chirurgica valutando diversi elementi (tipo di paziente, tranquillità/ansietà, età, condizioni di salute di base e durata dell’intervento chirurgico).

Dott. Enrico Dondè - Chirurgo estetico a Bologna, Brescia, Milano e Torino

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