Chi sono e di cosa mi occupo

La mia foto
Mi sono laureato nel 1995 in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Milano e sono iscritto all'ordine dei medici della provincia di Cremona (n°2317) dal 1996. Mi occupo di chirurgia plastica e ricostruttiva. Dal dal 2001 al 2009 ho ricoperto il ruolo di assistente presso l'unità operativa di chirurgia plastica 1 dell'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano). Tra gli interventi che eseguo: chirurgia funzionale del naso, rinoplastica, profiloplastica, chirurgia ricostruttiva del naso, rinofiller (rinoplastica non chirurgica).

lunedì 22 maggio 2017

Profiloplastica. Diminuire la proiezione del mento

A molte donne piacerebbe addolcire il viso andando a correggere alcuni tratti somatici che conferiscono al volto un aspetto poco grazioso e, nei casi più evidenti, quasi mascolino.

Tra gli interventi correttivi più richiesti ai fini di addolcire i lineamenti facciali possiamo citare lo smussamento degli angoli mandibolari e la riduzione della proiezione del mento: agendo su questi due distretti anatomici si riesce a conferire al volto un aspetto più fine, meno allungato e quindi molto più femminile.

La chirurgia estetica può ridurre con determinate procedure chirurgiche il mento pronunciato (o mento sporgente) un inestetismo molto diffuso, a patto che l’accentuata proiezione mentale non derivi da aumento della mandibola utilizzato per risolvere una malocclusione dentale (in quel caso si ricorre alla chirurgia ortognatica).

La riduzione del mento pronunciato si ottiene mediante due tecniche:
countoring del mento in cui si va a fresare una parte dell’osso responsabile della spiccata proiezione in avanti, una tecnica che si utilizza in caso di sporgenze ossee poco pronunciate (il 10% dei pazienti è trattabile con questa metodica);
genioplastica di arretramento in cui si esegue (con metodiche di fissaggio tipiche della chirurgia maxillo facciale) un arretramento del mento e una riduzione della sua altezza.

La genioplastica di arretramento è più complessa in quanto si va ad agire anche sui tessuti molli che vengono completamente riadattati e riposizionati all’indietro insieme a quelli ossei.

I rischi di subire, con questo tipo di interventi danni neurologici, sono quasi pari a zero. Va infatti tenuto conto che per queste correzioni estetiche si ricorre a tecniche ormai consolidate di chirurgia maxillo facciale.

Dr. Enrico Dondè - chirurgia estetica per la ridefinizione di mento e mandibola.