Chi sono e di cosa mi occupo

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Mi sono laureato nel 1995 in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Milano e sono iscritto all'ordine dei medici della provincia di Cremona (n°2317) dal 1996. Mi occupo di chirurgia plastica e ricostruttiva. Dal dal 2001 al 2009 ho ricoperto il ruolo di assistente presso l'unità operativa di chirurgia plastica 1 dell'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano(Milano). Tra gli interventi che eseguo: chirurgia funzionale del naso, rinoplastica, profiloplastica, chirurgia ricostruttiva del naso, rinofiller (rinoplastica non chirurgica).

mercoledì 21 giugno 2017

Rinoplastica: cosa c'è da sapere!

La rinoplastica può essere considerata un intervento "difficile".

Ecco perché è fondamentale rivolgersi alle mani esperte di un buon chirurgo estetico.

In caso contrario il rischio è di una guarigione ritardata e con deformità permanenti.

Il chirurgo specializzato nella rinoplastica ottiene invece ottimi risultati, naturali ed armonici, che soddisfano appieno la richiesta del paziente.

Le aspettative non devono però essere irrealistiche. 

Bisogna infatti considerare alcuni aspetti:
  • lo stato di partenza della cartilagine e della pelle nasale;
  • se un naso può risultare bello e proporzionato su un viso potrebbe non avere lo stesso risultato estetico su un altro volto;
  • perché un naso risulti attraente deve risultare naturale ed essere in armonia con tutto il resto del viso;
  • è necessario seguire alcune indicazioni per avere un buon decorso post-operatorio ed una buona guarigione.
Una grande abilità chirurgica è condizione necessaria ma non sufficiente per garantire un risultato eccellente.

Bisogna sapere che la guarigione richiede tempo e prima di vedere il risultato definitivo dell'intervento di rinoplastica devono trascorrere 4/6 mesi. E se le aspettative sono la perfezione, è meglio riflettere bene prima di sottoporsi all'intervento. 

Grazie alle nuove tecniche il decorso post operatorio e la guarigione non sono più dolorosi. Durante la guarigione possono insorgere alcuni inestetismi o problematiche (lividi, asimmetrie e gonfiori post-operatori, callo osseo, protuberanza sopra la punta nasale che altera la linea del profilo, punta storta o cicatrici). Spesso il paziente li percepisce come campanelli d'allarme per un intervento di rinoplastica mal riuscito.
In realtà questi episodi rientrano in un normale decorso post operatorio e per ciascuno esiste una tecnica o un trattamento per ridurne al minimo gli effetti.

In 7-10 giorni i lividi ed il gonfiore della zona orbitaria scompariranno. Il tutore rigido che viene applicato dopo l'intervento sul dorso del naso verrà rimosso dopo 8 giorni. 

Ecco alcune semplici precauzioni da seguire dopo un intervento di rinoplastica.

Limitare od evitare:
  • l'esposizione al sole; 
  • l'attività sportiva; 
  • i lavori impegnativi; 
  • le saune ed i bagni turchi; 
  • l'assunzione di cibi e bevande molto calde; 
  • l'uso degli occhiali. 
La rinoplastica, effettuata da un bravo chirurgo, ottiene risultati naturali, piacevoli, stabili nel tempo ed armoniosi.

La percentuale di pazienti soddisfatti della loro scelta è alta.

Vedi un caso Prima e Dopo di rinoplastica estetica.

Dott. Enrico Dondè - Chirurgo estetico a Bologna, Brescia, Milano e Torino

lunedì 12 giugno 2017

Rinoplastica, quali difetti risolve?

Con un intervento di rinoplastica si possono correggere difetti sia estetici (per trovare una nuova armonia del viso modificandone la forma o le dimensioni) che funzionali (per risolvere problemi di respirazione). 

Con un intervento di rinoplastica è possibile: 
  • aumentare o diminuire la dimensione del naso
  • se si ha un naso troppo incavato o ingobbito cambiarne il profilo
  • allargare o diminuire l'ampiezza delle narici
  • intervenire sull'angolo tra fronte/naso o naso/labbro superiore
Si parla di due tipi di interventi: 
  • rinoplastica primaria, quando viene eseguita per la prima volta per risolvere problemi congenito o acquisiti; 
  • rinoplastica secondaria, per correggere difetti che non è stato possibile risolvere con un primo intervento o che sono stati provocati da un intervento eseguito male. 
Si interviene con un intervento di rinoplastica aperta quando è necessario correggere difetti molto evidenti della punta del naso o "errori" di interventi precedenti. Si procede con una incisione nella columella (la cute che separa le due narici) e l'esito cicatriziale è ottimo e praticamente invisibile.

Si parla invece di intervento di rinoplastica chiusa con incisioni all'interno del naso per correggere piccoli difetti senza deviazioni importanti della piramide nasale. 

Il tipo di anestesia viene deciso a seconda del tipo di intervento, della durata, delle caratteristiche del paziente. Si sceglierà fra anestesia locale, locale con sedazione o generale.

Generalmente l'intervento si esegue in day-hospital o al massimo si prevede una notte di ricovero. Si valutano comunque anche le preferenze del paziente. 


Il dolore post-operatorio è quasi sempre assente. Soltanto in rari casi si parla di dolore lieve, alleviabile con dei comuni analgesici. 


Nel giro di 7/10 giorni spariranno lividi e gonfiore. Dopo 8 giorni verrà tolto il tutore rigido necessario dopo l'intervento. 


Il naso assumerà la sua forma definitiva dopo circa 4-6 mesi. 



lunedì 5 giugno 2017

La Chirurgia Estetica in ambulatorio

La chirurgia estetica è oggi sempre più "semplice" e sempre meno invasiva.

Gli interventi estetici possono essere svolti in regime di day hospital e con brevi degenze.
L’anestesia si è orientata sempre più al perfezionamento farmacologico e tecnico per assecondare questa tendenza.

Il chirurgo estetico è oggi in grado di proporre interventi più soft con degenze brevi, maggiori sicurezze sul decorso post-operatorio (assenza di dolore, lividi e gonfiore ridotti).
Il recupero è più rapido e permette un veloce rientro alle proprie attività.

I vantaggi della chirurgia plastica in strutture ambulatoriali sono la presenza costante dell’anestesista (anche per interventi minori) e un maggior contatto tra medici e paziente. Inoltre le procedure di ricovero, osservazione postoperatoria e dimissioni sono più snelle e senza inutili attese per il paziente. Infine i rischi di infezioni sono minori (dato supportato da molteplici studi, comparando i casi con quelli delle infezioni ospedaliere).

Quasi tutti gli interventi del viso, i trattamenti laser, la liposuzione laser, ecc. sono oggi praticabili in ambulatorio in anestesia locale o in anestesia locale con sedazione.

Alcuni interventi vengono proposti come chirurgia ambulatoriale, altre volte in clinica, oppure con ricovero ospedaliero; si valuta caso per caso e lasciando ampie possibilità di scelta al paziente.
Lo scopo è di mettere il paziente a proprio agio, assecondare particolari situazioni come la distanza da casa, l’assistenza postoperatoria domiciliare e le preferenze individuali.

In ogni caso la decisione finale è dell’anestesista: è lui che decide quali sono i minimi requisiti della struttura chirurgica valutando diversi elementi (tipo di paziente, tranquillità/ansietà, età, condizioni di salute di base e durata dell’intervento chirurgico).

Dott. Enrico Dondè - Chirurgo estetico a Bologna, Brescia, Milano e Torino

lunedì 22 maggio 2017

Profiloplastica. Diminuire la proiezione del mento

A molte donne piacerebbe addolcire il viso andando a correggere alcuni tratti somatici che conferiscono al volto un aspetto poco grazioso e, nei casi più evidenti, quasi mascolino.

Tra gli interventi correttivi più richiesti ai fini di addolcire i lineamenti facciali possiamo citare lo smussamento degli angoli mandibolari e la riduzione della proiezione del mento: agendo su questi due distretti anatomici si riesce a conferire al volto un aspetto più fine, meno allungato e quindi molto più femminile.

La chirurgia estetica può ridurre con determinate procedure chirurgiche il mento pronunciato (o mento sporgente) un inestetismo molto diffuso, a patto che l’accentuata proiezione mentale non derivi da aumento della mandibola utilizzato per risolvere una malocclusione dentale (in quel caso si ricorre alla chirurgia ortognatica).

La riduzione del mento pronunciato si ottiene mediante due tecniche:
countoring del mento in cui si va a fresare una parte dell’osso responsabile della spiccata proiezione in avanti, una tecnica che si utilizza in caso di sporgenze ossee poco pronunciate (il 10% dei pazienti è trattabile con questa metodica);
genioplastica di arretramento in cui si esegue (con metodiche di fissaggio tipiche della chirurgia maxillo facciale) un arretramento del mento e una riduzione della sua altezza.

La genioplastica di arretramento è più complessa in quanto si va ad agire anche sui tessuti molli che vengono completamente riadattati e riposizionati all’indietro insieme a quelli ossei.

I rischi di subire, con questo tipo di interventi danni neurologici, sono quasi pari a zero. Va infatti tenuto conto che per queste correzioni estetiche si ricorre a tecniche ormai consolidate di chirurgia maxillo facciale.

Dr. Enrico Dondè - chirurgia estetica per la ridefinizione di mento e mandibola.

mercoledì 23 novembre 2016

mercoledì 18 maggio 2016

Rinofiller a Riccione - Rinofiller a Rimini


Il Dr. Enrico Dondè esegue il rinofiller a Riccione, in una zona facilmente raggiungibile da Rimini e dalle altre località della riviera romagnola (Cattolica, Milano Marittima, Cervia), da Pesaro e da San Marino.

La tecnica, nota anche come Rinoplastica non chirurgica consente di rimodellare il naso senza bisturi, utilizzando delle iniezioni di acido ialuronico.

Per maggiori informazioni o per prenotare un trattamento clicca qui